OSIMO BIKERS, E LA CONFISCA DELLA MOTO

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CONFISCA E SEQUESTRO DI MOTO E CICLOMOTORI

COMUNICATI FEDERAZIONE MOTOCICLISTICA ITALIANA

In relazione alla Legge 168 del 2005, inerente la confisca di moto e ciclomotori, riportiamo alcuni comunicati ufficiali della Federazione Motociclistica Italiana.

Ricordiamo inoltre un nostro specifico servizio sulla  Legge della Confisca

 

FEDERAZIONE MOTOCICLISTICA ITALIANA UFFICIO COMUNICAZIONE

Tel. 06 32110303 / Fax 06 32110382 e-mail: ufficio.stampa@federmoto.it

 

19 ottobre 2005

RIDOTTA LA CONFISCA DEL MOTOVEICOLO  MODIFICATA LA LEGGE 168/05

Nota del W.M.: la Legge non è stata ratificata, quindi la confisca è rimasta poi in vigore!!!

Il Senato ha approvato questa sera la modifica della Legge 168/05, che prevedeva la confisca del motoveicolo nel caso in cui il guidatore avesse compiuto una serie di infrazioni, alcune delle quali di assoluta scarsa importanza.

  La ‘’NUOVA’’ Legge 168/05 mantiene la confisca solo nel caso in cui si compia un reato utilizzando un motoveicolo.   Chi invece:

-          guida senza casco;

-          trasporta un passeggero quando questo non sia consentito;

 incorre nel:

-          fermo amministrativo (‘’sequestro’’) del motoveicolo per 90 giorni, con custodia presso un deposito indicato dall’Autorità che eroga la sanzione.

  La Legge 168/05 prevede anche una norma transitoria, che riguarda tutti i motoveicoli sottoposti a confisca nel periodo in cui è rimasta in vigore la norma originaria:

la confisca sarà trasformata in un fermo amministrativo di 90 giorni, tranne nel caso il motoveicolo sia stato utilizzato per compiere un reato.

 ‘’Si tratta di una decisione che rende giustizia a tutti i motociclisti – ha dichiarato il Presidente della FMI, Paolo Sesti - Una decisione che corregge una situazione di assoluta e ingiustificata severità, a fronte di infrazioni che in alcuni casi apparivano assolutamente marginali.

Desidero ringraziare ufficialmente tutti i senatori della VIII Commissione Lavori Pubblici del Senato, che hanno collaborato alla modifica della Legge con i loro emendamenti.

Così come ringrazio con uguale calore tutti i senatori che con la votazione in Aula di questa sera hanno posto riparo a quello che si era dimostrato un vero atto di ingiustizia nei confronti degli utenti delle due ruote a motore.

Voglio ringraziare infine e sopratutto il Ministro dei Trasporti Pietro  Lunardi, che ha voluto seguire passo per passo l’iter della modifica alla Legge, rinnovando la sensibilità già ampiamente dimostrata quando aveva risposto alla mia Lettera Aperta dello scorso 8 settembre’’.

   Roma, 19 ottobre 2005  

 

13 ottobre 2005

MODIFICHE IN CORSO PER LA LEGGE 168/05

 La Commissione ‘’Lavori Pubblici’’ del Senato si è espressa a favore dell’abolizione della confisca del motoveicolo, come attualmente previsto  dalla Legge 168/05.

 La Commissione ha infatti approvato oggi una serie di emendamenti al cosiddetto ‘’decreto salvapunti’’ (n. 184 del 21.09.05), recante ‘’Misure urgenti in materia di guida dei veicoli e patente a punti’’.

 All’interno del decreto sono ‘’ospitate’’, sotto forma di emendamento, le auspicate modifiche alla Legge 168/05.

 Viene quindi eliminato il provvedimento della confisca, che resta in vigore solo nel caso in cui il mezzo venga utilizzato per compiere un reato.

La confisca è sostituita dal fermo amministrativo del veicolo, per un periodo variante tra 30 e 60 giorni, in relazione alle infrazioni commesse.

 Per l’approvazione definitiva degli emendamenti da parte del Senato, occorre ora attendere mercoledi 19 ottobre, quando si passerà alla votazione finale in aula.

Dopo di che il provvedimento approderà alla Camera, per l’ulteriore definitiva approvazione.

 ‘’Esprimo la mia più viva soddisfazione – ha dichiarato Paolo Sesti, Presidente della FMI – e desidero in special modo ringraziare i senatori della Commissione per la grande sensibilità dimostrata, quando hanno voluto ascoltare e fare proprie le istanze del mondo motociclistico’’.

  Roma, 13 ottobre 2005  

 

16 settembre 2005:

POSSIBILE LA MODIFICA DELLA LEGGE 168/05

L’emittente televisiva SKY ha ospitato, all’interno della rubrica Mia Economia trasmessa in diretta, un incontro al quale hanno partecipato il senatore Luigi Bobbio (tra i promotori della Legge 168/05, che prevede la confisca del mezzo a due ruote a motore, in caso di infrazione alle norme in essa stabilite) e il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti.

 Entrambi gli intervenuti hanno ribadito in trasmissione le proprie tesi.

 Il senatore Bobbio ha sottolineato gli ottimi risultati ottenuti dalla Legge nei primi giorni di applicazione, soprattutto nella città di Napoli e nella sua provincia, dove si registra un evidente calo di violazione alle norme previste dalla 168/05.

 Il Presidente Sesti ha ribadito la convinzione della Federazione, che ci vede schierati per il totale rispetto delle norme in vigore, lamentando però una severità assolutamente sproporzionata delle sanzioni, rispetto ad alcune delle violazioni prese in esame dalla Legge stessa.

 L’incontro si è concluso con la dichiarata disponibilità del senatore Bobbio a prendere in esame i risultati pratici della Legge. Trascorso un ragionevole periodo di applicazione, sarà dunque possibile valutare la revisione delle sanzioni applicate in alcune situazioni di guida, che i motociclisti ritengono obiettivamente non gravi.

 La Federazione Motociclistica italiana e il Presidente Sesti confermano di essere a completa disposizione di tutti i Membri del Parlamento, per studiare insieme le possibili variazioni da apportare alla Legge 168/05.

 La Federazione Motociclistica Italiana desidera quindi ringraziare pubblicamente il senatore Bobbio per la sensibilità dimostrata, auspicando al tempo stesso una rapida correzione delle sanzioni, ritenute in alcuni casi assolutamente troppo severe rispetto all’infrazione considerata.

  Roma, 16 settembre 2005 

 

15 settembre 2005:

LEGGE 168/05: INFORMAZIONE A TESSERATI E MOTO CLUB FMI

Situazione attuale e aggiornamento sulle azioni svolte da FMI a difesa degli utenti a due ruote a motore

 30 GIUGNO 2005. Emanazione del Decreto Legge 115/2005: ‘’Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalità di settori della pubblica amministrazione’’. All’interno del Decreto si parla anche delle norme sulla guida dei ciclomotori.

 23 AGOSTO 2005. Emanazione Legge 168 (conversione in legge, con modifiche, del Decreto Legge 115). Estensione ai maggiorenni, e quindi ai mezzi di tutte le cilindrate, di sanzioni già previste per i minorenni alla guida dei ciclomotori.

 1 SETTEMBRE. Il Presidente Sesti interviene in una trasmissione televisiva di Telelibera di Napoli, in diretto confronto con il senatore Bobbio (uno dei due promotori della Legge 168). Sesti critica la legge e ne chiede la modifica.

 2 SETTEMBRE. Comunicato Stampa della FMI contro una legge ‘’iniqua e discriminante’’. Perché la CONFISCA (cioè sequestro definitivo) anche per infrazioni di scarsa importanza? Perché tanta differenza di sanzione, tra auto e moto, per comportamenti simili? Perché nessuna informazione preventiva?

La stampa nazionale, specializzata e non, riporta il Comunicato Stampa della FMI, come avverrà poi per quelli successivi.

 8 SETTEMBRE. Il Presidente FMI Sesti scrive una ‘’Lettera Aperta’’ al Ministro Lunardi. Ringrazia per l’attenzione dimostrata al problema e si augura che anche grazie alla sensibilità del Ministro si possa arrivare ad una modifica delle sanzioni.

8 SETTEMBRE. Il TG3 Rai manda in onda una intervista al Presidente Sesti, che critica la Legge 168 e ne chiede la modifica

 12 SETTEMBRE. Lunardi risponde al Presidente Sesti. Nelle lettera dice, tra l’altro, che a suo giudizio: ‘’non si debbano fare discriminazioni né eccedere sul piano delle sanzioni’’.

 14 SETTEMBRE. Il Ministro dell’Interno Pisanu difende la Legge 168 ‘’che sta funzionando bene. Basta il rispetto delle regole per non incorrere nelle sanzioni’’. La FMI ritiene invece che la Legge lasci troppo spazio alla discrezionalità delle Forze dell’Ordine, rispetto all’applicazione delle sanzioni. L’enormità delle sanzioni potrebbe dare vita inoltre a reazioni pericolose (la fuga del fermato). Una legge troppo severa, in sostanza, alimenta la voglia (e il rischio concreto) di violazione. LA LEGGE NON COMBATTE GLI SCIPPI, comunque, se questi sono compiuti con mezzi rubati: la confisca del mezzo crea solo ‘’fastidio’’ a chi esegue lo scippo.

14 SETTEMBRE. Il telegiornale de La7 trasmette una intervista al presidente Sesti, che critica la Legge 168 e ne chiede la modifica.

 15 SETTEMBRE. Il Presidente FMI Sesti interviene ad un incontro in diretta con il senatore Bobbio nella trasmissione Mia Economia (SKY).

 16 SETTEMBRE. Il Governo potrebbe approvare un Decreto Legge che modifica la normativa dei ‘’punti patente’’. In sede di approvazione del D.L. (30 gg successivi), grazie ad emendamenti, si potrebbero modificare le sanzioni previste dalla Legge 168.

16 SETTEMBRE. Nuvolari trasmette un incontro con un esponente FMI, sulla Legge 168, nella trasmissione Opinioni a Confronto.

 Nel frattempo la FMI sta cercando il contatto con TUTTI I MEMBRI DI CAMERA E SENATO, nel tentativo di sensibilizzarli sulla eccessiva severità delle sanzioni previste dalla Legge. L’obiettivo è che grazie alla loro collaborazione si possa arrivare ad una modifica della Legge.

  Roma, 15 settembre 2005    

 

13 settembre 2005:

IL MINISTRO LUNARDI RISPONDE AL PRESIDENTE FMI SESTI

  Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, ha risposto oggi al Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, che gli aveva indirizzato una ‘’Lettera Aperta’’ lamentando una fortissima discriminazione nei confronti dei motociclisti, in seguito alla emanazione della Legge 168/05.

 Il Ministro Lunardi, dimostrando una notevole e molto apprezzata sensibilità, si  dice d’accordo in generale con le argomentazioni del Presidente Sesti, affermando ‘’in particolare che non si debbano fare discriminazioni né eccedere sul piano delle sanzioni’’.

 Il Ministro Lunardi aggiunge inoltre, nella sua risposta, che ‘’da parte del Governo non c’è alcuna volontà di penalizzare i motociclisti. Le norme sono perfettibili e non escludo che proprio il Parlamento possa valutare a brevissimo termine correttivi alle sanzioni. Fra alcuni giorni, infatti, il Governo presenterà un decreto legge sulla sanatoria per la patente a punti. In sede di conversione di questo decreto legge, in Parlamento sarà possibile introdurre norme che razionalizzino il sistema delle sanzioni. In quella sede sarà pertanto possibile affrontare un riassetto complessivo delle norme, a cominciare da quelle che riguardano i motociclisti’’.

 Il Presidente Sesti, presa visione della risposta, desidera esprimere pubblicamente, anche e soprattutto a nome degli oltre 100.000 Tesserati della FMI, il grande apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal Ministro Lunardi.

 Nella concreta speranza che, grazie anche ad una auspicata prossima azione del Governo, si arrivi al più presto ad una nuova formulazione della Legge 168, evitando discriminazioni inconcepibili tra utenti a due e quattro ruote, oltre che sanzioni di inaudita ‘’pesantezza’’ a fronte di alcune infrazioni che si fatica addirittura a ritenere tali.

  Roma, 13 settembre 2005 

 

8 settembre 2005:

 LETTERA APERTA AL MINISTRO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI PIETRO LUNARDI

Egregio Signor Ministro,

faccio riferimento ad alcune Sue dichiarazioni, pubblicate oggi, in merito alla Legge 168/05, approvata il 23 agosto scorso.

 Era senza dubbio necessario dare un segnale di interesse da parte dello Stato alla circolazione delle due ruote, coinvolte in un gran numero di incidenti. Così come vanno decisamente scoraggiati atteggiamenti che non appartengono alla legalità e che vengono assunti con maggior disinvoltura quando si è a cavallo di un motociclo.

 Non credo tuttavia corretto discriminare gli utenti delle due ruote rispetto agli altri. Sono convinto infatti che una sanzione “eccessiva” possa far sentire potenziali criminali tutti coloro che guidano un motociclo. Contrariamente a quanto è stato fatto negli ultimi due anni dal Governo, che ha lavorato molto sull’educazione stradale.

Le persone vanno aiutate a comprendere quanto sia importante il rispetto delle regole, non ‘’prese di mira’’ con lo spettro della confisca. Devono conoscere a fondo il proprio mezzo e quindi condurlo in modo corretto, devono sapere quali sono i rischi che si corrono se il casco non è omologato, se allacciato male, o se addirittura slacciato.

 Un importante studio sull’incidentalità motociclistica in Europa (presentato alla stampa sul finire dello scorso anno, grazie anche all’ospitalità del Suo Ministero), dopo avere analizzato 1000 incidenti motociclistici, ha dimostrato che nel 90% dei casi è l’errore umano – e non solo dei motociclisti - la causa determinante del sinistro. Un motivo in più per concentrarsi sull’educazione alla guida.

 Lei afferma che il provvedimento della confisca è il frutto di emendamenti approvati dal Parlamento e dunque non da imputare alla Sua volontà: certamente è così, ma penso che nell’ambito dei Suoi poteri, della Sua attenzione e sensibilità a questi problemi, Le sarà possibile trovare i necessari e giusti correttivi per tornare ad equiparare i motociclisti agli automobilisti.

Con stima

Paolo Sesti

Presidente della Federazione Motociclistica Italiana

Roma, 8 settembre 2005

 

2 settembre 2005:

Legge 168/05: INIQUA e DISCRIMINANTE

Nel pieno dello scorso mese di agosto, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge n. 168/05, che converte con modifiche il Decreto Legge n. 115/05. Si tratta, in sostanza, di un inasprimento inusitato di norme già in vigore nei confronti dei minorenni alla guida dei ciclomotori, che vengono ora estese ai maggiorenni, alla guida di qualunque motoveicolo.
Nell’ambito della legge, si prevede la ''CONFISCA'' del mezzo (vale a dire il sequestro definitivo e la successiva alienazione) a carico di chi compie una lunga serie di contravvenzioni alle regole del Codice della Strada.
La Federazione Motociclistica Italiana desidera sottolineare con estrema chiarezza che, come sempre, ritiene che le norme in essere vadano rispettate e si augura che le diverse Autorità preposte abbiano la possibilità di dedicare sempre maggiore attenzione a questo delicatissimo aspetto della vita dei cittadini e della convivenza civile.
Ma la FMI vuole sottolineare con altrettanta e indubitabile convinzione che la Legge 168/05 presenta un livello di severità assolutamente sorprendente e sostanzialmente inaccettabile.
Il provvedimento elenca infatti diverse situazioni in cui è sicuramente corretto intervenire con rigore.
Ma aggiunge a queste un’altra lunghissima serie di situazioni che non meritano certamente una reazione spropositata, come appare il provvedimento della confisca, a fronte di ''reati'' che si fatica a giudicare gravi come il legislatore lascia invece intendere.
La legge 168, inoltre, introduce di fatto una fortissima differenza di reazione da parte dello Stato, tra chi compie contravvenzioni su due e su quattro ruote. Mentre le prime sono colpite senza pietà, le seconde provocano invece reazioni di legge decisamente più blande, se non addirittura scarsamente influenti sulla vita dei cittadini.
Si aggiunga a questo, infine, che nessuna informazione è stata data fino ad oggi, dal Governo e dagli organi collegati, riguardo un provvedimento che potrebbe colpire in modo definitivo una grandissima fascia della popolazione che vive e si muove su due ruote.
Se è vero e sacrosanto che l’ignoranza della legge è una colpa, sarebbe come minimo auspicabile che chi emette simili provvedimenti abbia la sensibilità di informare tutti i cittadini, minorenni e non, riguardo le nuove sanzioni appena introdotte.
La Federazione Motociclistica Italiana continuerà a fare la sua parte, anche in questo caso, nei tempi e nei metodi che riterrà più opportuni e con i mezzi a lei consentiti.
Ma la totale assenza di informazione diretta agli utenti, mai tanto opportuna come in questo caso, a fronte di un rigore senza precedenti, lascia sinceramente sconcertati …

Federazione Motociclistica Italiana.

Roma, 2 settembre 2005.

 

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